Premio Francese 2019 a Goracci, Borrometi, Bozzo
Ha avuto come cornice la sede dell’Ordine nazionale dei giornalisti, a Roma, il 22 dicembre, la presentazione dell’edizione numero 22 del premio di giornalismo “Mario e Giuseppe Francese”, a quarant’anni dall’omicidio per mano mafiosa di Mario Francese, cronista di giudiziaria del Giornale di Sicilia. Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Verna, il presidente dell’Odg Sicilia Giulio Francese e i componenti della commissione del Premio.
I premiati di questa edizione sono i siciliani Lucia Goracci (Premio “Mario Francese”) e Paolo Borrometi (Premio “Giuseppe Francese”) e il calabrese Alessandro Bozzo (Premio “Giuseppe Francese alla memoria”, che è stato istituito in questa occasione per la prima volta). I riconoscimenti saranno consegnati sabato 26 gennaio, a partire dalle ore 10, al teatro Santa Cecilia di Palermo. Queste le motivazioni per i vincitori.
Lucia Goracci. Con coraggio e fermezza da anni affronta situazioni estreme per informare. Continua a cercare i fatti e il loro senso anche e soprattutto nelle zone di confine, dove oltre al rischio professionale c’è anche quello della vita stessa. Ricorda con il suo impegno quotidiano che il mestiere del giornalista si impoverisce quando non è animato dalla ricerca, secondo il vecchio motto dei maestri “ andare, vedere, raccontare”. Lucia lo fa costantemente senza delegare lo sguardo e l’analisi, onorando il servizio pubblico e senza dimenticare in nessuno dei suoi reportage le vittime dei conflitti che i potenti sacrificano in ogni parte del mondo. Condivide gli sguardi pieni di sofferenza e di speranza delle donne e dei bambini che incontra sulle strade ridotte a voragini e in quello che resta delle case sventrate rendendo partecipe l’opinione pubblica del valore inestimabile della pace ancora impossibile in gran parte dei paesi a noi vicini.
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Premio Francese 2018, ecco i video delle tre scuole vincitrici
La sezione Scuole della XXI edizione del premio giornalistico “Mario e Giuseppe Francese” ha visto protagoniste otto scuole siciliane (tra Palermo, Corleone e Siracusa), che hanno raccontato storie di riscatto sociale, attraverso articoli, video, reportage fotografici, inchieste. La commissione esaminatrice, composta dai giornalisti Maria Pia Farinella, Lidia Tilotta, Alessandra Turrisi e Tano Gullo ha deciso di assegnare il premio agli studenti di tre istituti palermitani, il liceo classico “Vittorio Emanuele II”, lo scientifico “Benedetto Croce” e il classico internazionale “Giovanni Meli”: ecco i loro lavori. Assegnata una menzione speciale anche al liceo Don Bosco Ranchibile.
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Premio Francese 2017 Studenti e Scuole
Cinque quest'anno gli istituti superiori che hanno aderito allo Spazio Scuola del Premio Francese.
Il Liceo scientifico Benedetto Croce ha realizzato la video inchiesta “Oltre le sbarre”. L'Iss Pareto Einaudi ha lanciato in rete il blog telematico Legale24ore (all'indirizzo web www.legale24ore.blogspot.com). Sul tema della bellezza, i lavori del liceo psicopedagogico Regina Margherita: fotografie e un video. Video anche per i licei classici Umberto I e Vittorio Emanuele II: rispettivamente, dedicati agli articoli e al volume “Quando avevamo la guerra in casa” di Mario Francese.
Vincitore Premio Giornalistico Mario Francese 2017 Cat. Scuole
Titolo “Oltre le sbarre: come la cultura rende liberi” Liceo Scientifico ‘Benedetto Croce’ - Palermo
Premio Francese 2018 a Daphne Caruana Galizia
Un premio alla memoria, al coraggio e al fiuto di una cronista di razza. È Daphne Caruana Galizia la vincitrice dell’edizione 2018, la ventunesima, del XXI premio giornalistico nazionale intitolato a Mario e Giuseppe Francese e organizzato dall’Ordine dei giornalisti di Sicilia. La cerimonia del premio, intitolato al cronista del Giornale di Sicilia ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979 e a suo figlio, si svolgerà mercoledì 2 maggio a Palermo, nell’aula magna del liceo classico “Vittorio Emanuele II” di Palermo. Il titolo della manifestazione sarà “Libertà di stampa sotto attacco”.
Daphne Caruana Galizia, giornalista maltese è rimasta uccisa a 53 anni, lo scorso 16 ottobre, nell'esplosione di un’autobomba vicino casa. Due settimane prima del suo omicidio, aveva presentato una denuncia alla polizia per avere ricevuto minacce. Giornalista investigativa nella sua Malta, Daphne Caruana Galizia aveva condotto una serie di indagini di alto profilo sul tema della corruzione. A causa del suo lavoro, in febbraio le erano stati congelati i beni su richiesta del ministro dell'Economia Chris Cardona. Ad agosto il leader dell'opposizione Adrian Delia le aveva fatto causa per degli articoli che lo collegavano a conti offshore per un milione di euro, frutto di un presunto giro di prostituzione in alcuni appartamenti a Londra. Nel mirino della cronista erano finiti i conti offshore del primo ministro Muscat e di sua moglie Michelle, rivelati dai Panama Papers. Un giornalista scomoda, Daphe Caruana Galizia, al cui lavoro la commissione del Premio Francese, presieduta dallo scrittore e caporedattore del Tg5 Gaetano Savatteri, rende merito con un premio postumo, che sarà ritirato a Palermo dalla sorella Corinne Vella.
Pif e il suo premio Mario Francese 2014
"Per troppo tempo ci si è vergognati di essere siciliani, per paura di essere additati come dei mafiosi. Forse perché abbiamo saputo raccontare troppo bene di personaggi come Totò Riina, e abbiamo parlato troppo poco, o spesso affatto, di Mario Francese e di persone come lui. È grazie a persone come Mario Francese che dobbiamo essere fieri di essere siciliani". Parole pronunciate da Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, autore del film 'La mafia uccide solo d'estate', durante la consegna del premio giornalistico intitolato a Mario Francese, il cronista del Giornale di Sicilia ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979. Una edizione del premio diversa da tutte quelle precedenti. L'Ordine dei giornalisti, che non riceve più alcun contributo dalla Regione, si è impegnato a portarlo avanti, con a fianco la famiglia Francese, con l'obiettivo di rinnovarlo, guardando al mondo dei giovani. E per la prima volta la cerimonia di consegna, lunedì 27 gennaio a Palermo, si è svolta in una scuola, nell'Aula Magna dell'Istituto alberghiero Piazza di corso dei Mille che sorge nell'ex Molino Virga, confiscato alla mafia. È stato proprio l'Istituto Piazza, dopo un incontro nei mesi scorsi con Giulio Francese, figlio di Mario, a chiedere di potere ospitare il premio Francese. E al giornalista ucciso, per iniziativa del Dirigente Scolastico Rosolino Aricò, è stata intitolata l'aula magna in cui si è svolta la cerimonia del Premio. "Da oggi - ha detto il preside Aricò - questa è la casa di Mario Francese e nel suo nome, in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti e con Giulio Francese ci impegniamo a portare avanti un percorso di legalità per i nostri studenti".
Palermo e Siracusa, omaggio a Francese
Il giornalista Mario Francese, ucciso a colpi di pistola la sera del 26 gennaio 1979, in viale Campania a Palermo, è stato ricordato dall’Unione cronisti con due eventi che si sono svolti a Palermo e a Siracusa. Alla sua figura ha dato spazio anche il governo, con un profilo dal titolo "Testimonianze di coraggio, la luce di Mario Francese su mafia e appalti", pubblicato sul sito del ministero dell'interno (www.interno.governo.it).
La cerimonia di Palermo, promossa dall’Unci, ha avuto luogo davanti al cippo che ricorda il tragico episodio. Erano presenti i figli Giulio (presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia), Fabio e Massimo. Anche a Siracusa, dove era nato nel 1925, la locale sezione Unci guidata da Francesco Nania ha ricordato il cronista del Giornale di Sicilia. L’evento si è svolto nel giardino pubblico di via Cavallari intestato a Francese.
A Palermo, in viale Campania, sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Leoluca orlando, il prefetto Antonella De Miro, il comandante regionale dell’Arma dei carabinieri, generale Riccardo Galletta, il questore Renato Cortese, il procuratore aggiunto Sergio De Montis, i comandanti provinciali di Guardia di finanza e Arma dei carabinieri, generale Giancarlo Trotta e colonnello Antonio Di Stasio, il capocentro della Dia di Palermo, colonnello Antonio Amoroso, il giudice Giuseppe De Gregorio, segretario dell’Anm di Palermo, il vice-presidente nazionale dell’Unci, Leone Zingales, il presidente regionale ed il tesoriere dell’Unci Sicilia, Andrea Tuttoilmondo e Daniele Ditta. Numerosi i colleghi che hanno partecipato alla commemorazione. Il sindaco Leoluca Orlando ha deposto un cuscino di fiori davanti al cippo che ricorda Francese mentre, nello stesso luogo, prima della cerimonia, don Luigi Ciotti si è soffermato per un momento di riflessione.
Pareto, per gli studenti Mario una...favola - 2016
Fine anno all'istituto Tecnico Economico "V. Pareto" di Palermo, festa degli studenti che si sono esibiti in una sorta di Festival, con musica e canzoni live, ma anche con il meglio delle attività eleborate durante l'anno scolastico. E così una classe ha presentato una raccolta di favole, con testi e disegni dei ragazzi, un'altra ha presentato un racconto di vita e di memoria. Protagonisti, in entrambi i casi, due vittime della mafia, Mario Francese, il gironalista assassinato in viale Campania (proprio a poche centinaia di metri dalla scuola) e il colonnello dei carabinieri Giuseppe Russo, caduto in un duplice agguato a Ficuzza nell'agosto del '77. L'iniziativa rientra nell'ambito della seconda edizione del Progetto " La scuola adotta un Testimone di legalità". download ilcoraggio_degli_eroi
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